martedì 5 maggio 2015

Blog #2: "Attenzione all'autrice"



Il post di oggi può essere considerato una sorta di sfogo da parte di un'autrice che è stanca di leggere di utenti che chiedono in maniera spudorata i PDF di questo o quel romanzo. 
Non parlo solo dei miei ma anche di altri autori e autrici.
E sinceramente non lo trovo per niente giusto.
Non vi dirò i nomi dei gruppi facebook che sono coinvolti nello scambio dei PDF, però sappiate che ce ne sono a bizzeffe e se non usano quelli, usano un fantomatico box.
La cosa assurda è la motivazione che usano per avvalersi dello "scambio".
"Io sono disoccupato e non posso permettermi di comprare libri però voglio leggere".
"State attenti all'autrice. Non richiedete pubblicamente i PDF. Fatelo in privato".
"È grazie allo scambio dei PDF che si parla di un autore altrimenti questo sarebbe un Signor Nessuno".

BENE. Ecco la mia risposta.

In realtà un libro dovrebbe girare grazie al passaparola dei lettori e non tramite lo scambio di PDF sia in forma pubblica sia in forma privata. 
Non ha senso dire "io sono disoccupato ma voglio i libri in PDF così da leggere" e poi avvalersi di una connessione. 
Internet non è gratuito e nessuno muore a spendere 0,99€ per un ebook (e sto parlando del prezzo minimo imposto da Amazon). 
A me non piace che venga "screditato" il mio "lavoro" di scrittrice o quello degli altri. 
Ci sono tanti Giveaway in giro. Partecipate a quelli oppure aspettate i giorni di promozione. 
Seguite i blog che vi dicono quali libri sono gratuiti, seguite gli autori e le loro campagne promozionali. Amazon ogni 3/6 mesi dà l'opportunità di mettere gratuito il proprio ebook per un massimo di 5 giorni.
Non vedo dove stia il problema.
In questo modo screditate davvero l'impegno che ci mettiamo nello scrivere. A voi starebbe bene se uno sconosciuto venisse a chiedervi di lavorare gratis?! Io penso di no. E non sto parlando di una volta sola ma di molte volte. Perché alla fine questo è.
Più vado avanti negli anni più sono convinta che quello che fa lo scrittore non viene considerato un lavoro, non viene considerato una fatica. 
Ci facciamo uscire il sangue dalla mani, ci spremiamo le meningi per partorire storie originali. 
Per non parlare delle cover che facciamo realizzare da grafici (ovviamente pagando visto che anche il loro è un lavoro) e questo è il risultato!?
Pensateci o per lo meno lasciate una recensione su Amazon e Goodreads. 


12 commenti:

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    1. Ti giuro Sara, per un po' ho resistito dal commentare o dire qualsiasi cosa. Mi sono sempre astenuta però ora sono davvero al limite.

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  2. Ciao Diletta! Oltre ai PDF se cerchi su google esistono anche dei veri e propri siti nei quali vengono condivisi gli ebook. L'ho notato mentre cercavo su internet le notizie riguardanti uno dei miei libri e l'ho trovato "piratato" su uno di questi siti. Ho fatto tante segnalazioni, ma ancora non li hanno chiusi. Sono ancora lì. E guarda caso qualche giorno prima qualcuno aveva acquistato su amazon l'ebook e chiesto il rimborso subito dopo. Non mi sembra affatto corretto. :(

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    1. È vero Tania...purtroppo anche per quelli non ci possiamo fare niente perché hanno un dominio all'estero. Ma i commenti che arrivano su facebook sono davvero davvero assurdi.

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  3. Sono pienamente d'accordo con te, Diletta... Ai più sembra che scrivere sia mettersi davanti a una tastiera e buttare giù parole e parole. Nessuno pensa che oltre la storia c'è il famigerato lavoro di editing, correzioni su correzioni, che spesso impegna l'autore a settimane se non mesi di revisione. E poi, se anche viene acquistato nessuno lascia commenti. Magari piace ed ecco che si trova subito un'alternativa: rubare. Perché sia se parliamo di pirateria, sia di scambio pdf, per me è un rubare! Cosa? Innanzitutto l'impegno e la fatica dell'autore, la storia, mesi di nottate... e mi fermo qui.

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    1. Esattamente. Senza contare che loro continuano a sentirsi dalla parte della ragione. Oltretutto mi hanno bannata dal questo gruppo ma le care amministratrici non sanno che ho fatto gli stamp. E questa volta non mi ferma nessuno.

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  4. Hai ragione Diletta, purtroppo ci sono tantissimi casi come quelli che hai citato. C'è da dire che quando un autore mi chiede una recensione del proprio libro sono sempre tutti disponibili a inviare il proprio lavoro probabilmente senza selezionare con cura le persone a cui affidano i propri romanzi. Io mi reputo una persona onesta e reputo di maggior impatto condividere le mie idee riguardo a un romanzo piuttosto che il romanzo stesso, ma è tutta una questione personale.

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  5. Concordo con te. La rete è piena di questi gruppi che rubano i nostri lavori e pretendono anche di avere ragione convinti di farci pubblicità e non di danneggiare la nostra fatica e dedizione. :-(

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    1. E sono estremamente convinti di essere dalla parte della ragione!

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    1. Non ti vedo ç_ç hai fatto Unisciti a questo sito?

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